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QUOTAZIONI ORO: CHI DECIDE?

Posted by valeria pinto on aprile - 16 - 2014

 

L’oro è da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza. Molti, naturalmente, si chiedono come si forma la quotazione del metallo prezioso, soprattutto chi ha in mente di vendere i preziosi di famiglia e vorrebbe sapere come fare a garantire la migliore quotazione oro al momento della alienazione. E’ una domanda che solitamente si pone anche chi opera sul mercato cercando di trarre profitto dalle variazioni quotidiane che interessano oro e argento e che tengono in considerazione vari aspetti da conoscere in maniera approfondita, prima di decidere di investire nel metallo pregiato. Il punto di partenza di questo complesso discorso è naturalmente il fixing, la procedura di quotazione quotidiana, tesa a stabilire il prezzo dei metalli preziosi partendo dal raffronto tra la domanda e l’offerta, facendo in modo che il massimo dell’offerta e della domanda vengano bilanciate adeguatamente. Il fixing di apertura di una seduta dei tanti mercati ove avviene la compravendita dell’oro, viene modificata nel corso della giornata dal numero di compratori e venditori e dalla quantità di metallo venduto. Se in un dato giorno l’oro offerto è maggiore di quello richiesto, è del tutto logico che la quotazione del metallo cali, in caso contrario aumenta sino a trovare un punto di equilibrio, che è appunto il fixing ufficiale, che può perciò essere considerato un rapporto trasparente tra la quantità offerta dai venditori e quella richiesta da eventuali acquirenti. A differenza di quanto avviene per i titoli azionari, che hanno prezzi ufficiali visionabili su listini come il Nasdaq per la Borsa di New York o l’indice FTSE/MIB per quella di Milano, le quotazioni dell’oro non hanno un termine e il metallo passa di mano in ogni momento della giornata, senza che venga dato un prezzo di chiusura.